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libero archivio di medicina naturale senza padroni ne' servi. per non morire di ignoranza; rimedi naturali complementari o in alternativa ai farmaci chimici. (gli argomenti trattati sono pubblici, non sono prescrizioni e non intendono influenzare negativamente chi legge. Quello che è scritto qui potrebbe sconvolgere le vostre convinzioni. l'intento è quello di divulgare informazioni su argomenti spesso ignorati. si ritiene che la conoscenza sia la base per la miglior cura di se stessi buon viaggio)

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mercoledì, 31 ottobre 2007

Spegniamo i roghi

Alcuni dei ricercatori eretici...
Tratto da Comunicato Andromeda n.49/199
Albert - Alessiani - Armostrong - Baroni - Bartorelli - Beard - Bonifacio - Breuss - Budwig - Clark - Borghini - Coley - Delbet  - Di BellaPoglio - Pontiggia - Pradilla - Reich - Rife - Salimei Deotto - Shelton - Sommer - Valnet - Vieri - Vigo - Vincent - Zago - Zora - Essiac - Fere - Gerson - Gorgun - Hamer - Hoxsey - Kousmine - Krebs - Kushi - Larraz - Marchesi - Mori - Pantellini -
ALBERT:
E' uno pseudonimo sotto il quale si nasconde l'ingegnere italiano inventore del BIOTRON, una macchinetta grande come un pacchetto di sigarette che invia messaggi elettromagnetici ai tessuti permettendo loro di ricostruirsi in modo normale e dunque di eliminare le cellule tumorali. Numerosissime sono le sue relazioni sui casi clinici trattati e le sue comunicazioni scientifiche che sono costantemente ignorate. Un interessante dossier su di lui è pubblicato dalla ARPC (Associazione Ricerca e Prevenzione del Cancro presieduta da Alberto Mondini).
ALDO ALESSIANI:
E' un anziano medico romano che ha messo a punto una cura antitumorale basata su un prodotto naturale a costo zero che si chiama appunto "L'acqua di Alessiani". Informò dei suoi risultati positivi il Ministro della Sanità dell'epoca (De Lorenzo). Fu convocato il 29 luglio 1993 da un sostituto procuratore della Procura della Repubblica di Roma che - racconta l'interessato - gli fece capire che a continuare su quella strada poteva rimetterci la pelle.
La sua ipotesi, formulata già nel 1981, si basa sulla considerazione del tumore come malattia da "carenza", e che la sua incidenza va di pari passo con l'aumento della statura media della popolazione. Nella sua acqua sono disciolti dei "terricci" ricchi di sostanze naturali che non assumiamo più attraverso l'alimentazione. 
Un interessante dossier su di lui è pubblicato dalla ARPC (Associazione Ricerca e Prevenzione del Cancro presieduta da Alberto Mondini). 
JOAQUIN AMAT LARRAZ:
Medico. Opera da anni in Spagna, vicino Barcellona, dove ha un day ospital. Il prodotto che usa sia per la diagnosi che per terapia si chiama "Amatrisan". E' a base di urea, regola la malattia di base, distrugge il tumore per autolisi e mette in moto il meccanismo infiammatorio che fagocita questa carne morta. Interviene sul pH riequilibrando il rapporto acido/base. In tanti malati fanno la fila da tutta Europa per essere curati da lui. Ha scritto un libro, e lo ha inviato a tutte le più importanti Facoltà di Medicina dell'Europa e delle due Americhe, che si chiama "Cancer, Teoria biochimica e pratica clinica".
JOHN W. ARMSTRONG:
Medico. Assieme ad altri innumerevoli terapeuti ha raccolto, nel 1944, una lunga serie di casi da lui curati con un antico sistema di cura: l'Urinoterapia. Una terapia, cioè, basata sull'assunzione, interna ed esterna, della propria urina. In questi anni numerosissimi sono stati i libri pubblicati sull'argomento ed altrettanti i soggetti che praticano questa cura con eccezionali risultati non solo sulle patologie tumorali, per le quali si è dimostrata un ottimo rimedio, ma per infinite altre patologie.
PADRE VITTORIO BARONI:
Nacque il 30 luglio 1911 a Vecchiano, in provincia di Pisa, ed è morto a Siena il 7 gennaio 1990. Ha operato per anni con la fitoterapia e radiestesia applicata all'indagine diagnostica. Ha conseguito rilevanti risultati scoprendo le proprietà ancora sconosciute di alcune piante. Nello stesso tempo ha sviluppato una spiccata sensibilità radiestesica esercitandola particolarmente nella diagnosi e nella cura dei mali del secolo. In particolare del cancro. La sua si chiama cura fitoradiestesica. Il suo testo "Dodici piante per i mali del secolo" è ormai un classico.
ALBERTO BARTORELLI:
Medico. Professore universitario. Studia un prodotto anticancro che chiama Uk 101 e che sale alla ribalta delle cronache nel 1995. L'Uk 101 si colloca nell'ambito dell'immunoterapia ed è una proteina che va a combattere la patologia tumorale, con risultati particolarmente positivi nei tumori della mammella e del colon. La polemica, anche in quel caso, da parte dei super-esperti, si fa rovente. Ma alla fine, grazie all'interessamento di un Ministro della Sanità (Guzzanti) di un insolito livello intellettuale e morale, viene ammesso alla sperimentazione. Mercoledì 24 dicembre 1997 il direttore del quotidiano "La Repubblica", a proposito del caso Di Bella, dichiara: "Trent'anni fa un altro medico, anzi un veterinario, Liborio Bonifacio, notò che le capre non avevano tumori e distribuì in giro un suo siero. Dire che venne fortemente osteggiato è un eufemismo, eppure è soprattutto grazie alle sue intuizioni che oggi c'è l'Uk 101".
LIBORIO BONIFACIO:
Medico Veterinario. Nato nel 1908 a Montallegro, in provincia di agrigento e scomparso da pochi anni. Nel 1950 ha ideato un farmaco antitumorale, ricavato dalla ghiandole del sigma - colon dei caprini. Per lunghi anni, mentre la scienza e la medicina ufficiali guardavano con sufficienza e diffidenza alla sua scoperta, ha curato migliaia di malati; e spesso con ottimi risultati. La sua esperienza è stata oggetto di inchieste giornalistiche e comunicazioni scientifiche; e ogni volta si è dovuto ammettere che qualcosa di prezioso, nel "Siero Bonifacio", c'era. Nel 1970 il Ministero della Sanità fu finalmente costretto a prendere in considerazione i risultati ottenuti e a sperimentare il siero, ma il siero mette in crisi troppi interessi economici, scientifici, "di prestigio"; la sperimentazione, che per avere valore ha bisogno di mesi e mesi di analisi e prove, viene, invece, liquidata in 15 giorni. L'esito è negativo. Ma l'enorme flusso di persone che continuano a recarsi ad Agropoli per avere ed usare il siero continua. Si riparlerà di Bonifacio quando si tratterà dell'Uk 101 e del prodotto dell'oncologo Giuseppe Zora.
RUDOLF BREUSS:
Nel marzo 1990, alla veneranda età di 91 anni, ha pubblicato il libro "Cancro, leucemia ed altre malattie apparentemente incurabili sono guaribili con metodi naturali". Consigli per la prevenzione e cura di molte malattie. In esso, mescolando digiuno e somministrazione di succhi vegetali secondo una dieta molto meticolosa, racconta di aver guarito all'incirca 45.000 malati di cancro apparentemente inguaribili a partire dal 1950.
JOHANNA BUDWIG:
Medico. Tedesca. Basa la sua terapia sull'alimentazione per ristabilire l'equilibrio sanitario distrutto dagli alimenti tossici presenti nel mondo moderno con attenzione particolare, per quanto riguarda le aptologie degenerative, agli effetti perversi del metabolismo dei grassi. Proprio sugli effetti cancerogeni dei grassi ha scritto un testo interessante nel 1959.
HULDA R. CLARK:
Medico. Partendo dall'ipotesi che le malattie degenerative compaiono poiché una serie di parassiti da sempre presenti nei vari organi si combina con sostanze chimiche derivanti dall'assunzione di solventi, inquinanti vari e micotossine cura con protocolli fitoterapici molto meticolosi e con lo zapper, un apparecchio elettronico di uso esterno che serve all'eliminazione di molti parassiti.
PIERRE DELBET:
Medico. Accademico di Francia. Scopritore delle eccezionali potenzialità di un prodotto considerato fino ad allora di scarto (lo scarto del sale appunto): il Cloruro di Magnesio. Negli anni che vanno dal 1920 al 1950, partito dalla supposizione che la carenza di magnesio nell'alimentazione potesse avere una notevole importanza nello sviluppo del cancro, ne verifica la fondatezza sperimentale attraverso l'uso del Cloruro di Magnesio. Le sue ricerche, e quelle del suo collega medico A. Neveu, sono diffuse e praticate in Italia da un eccezionale medico e ricercatore che si chiama Raul Vergini.
LUIGI DI BELLA:
Medico. Professore universitario.
Riteniamo superfluo descrivere il suo protocollo terapeutico in quanto già ampiamente diffuso da tutti gli organi di informazione. Anche Di Bella, nonostante le migliaia di pazienti testimoni della positività dei suoi metodi, è stato e continua ad essere osteggiato con tutti i mezzi, morali, materaili e fisici. 
Un interessante dossier su di lui è pubblicato dalla ARPC (Associazione Ricerca e Prevenzione del Cancro presieduta da Alberto Mondini).
JOHN BEARD:
Medico. (1858-1924). Iniziatore del trattamento del cancro mediante enzimi digestivi. Il dr. Krebs ne fu un ardente sostenitore. Una terapia a base di dosi massicce di enzimi pancreatici fu proprosta con notevole successo da un terapeuta (non medico) di nome Kelley che fu molto celebre negli USA negli anni '70. A partire da ueste premesse il dr. Nicholas Gonzales, di New York, ha sviluppato quella che lui definisce terapia metabolica individualizzata, con la quale sta ottenendo risultati di tutto rispetto. Altri prodotti a base di enzimi utilizzati nella terapia del cancro sono due preparati tedeschi (Carzodelan e Wobe-Mugos).
EMILIO DIDO - FRANCESCO BORGHINI:
Curano usando delle soluzioni a base di acqua distillata trattata in modo da ricevere delle frequenze elettromagnetiche specifiche di un tessuto: quelle del sistema nervoso, quelle del sistema endocrino, quelle del sistema immunitario, e così via. Mentre nei farmaci l'energia è data dalla molecola del farmaco, in questo caso l'energia è negli ioni idrogeno dell'acqua. L'acqua cioè viene, per usare un termine forse improprio, "informata" per raggiungere l'obiettivo che si è prescelto.
WILLIAM B. COLEY:
Medico. Si può considerare il padre della immunoterapia antitumorale. Dalla fine del secolo scorso, per oltre 40 anni, utilizzò un cocktail di tossine batteriche (Serrata Marcescens e Streptococcus Pyogenes) nella terapia del cancro ottenendo risultati notevoli (remissioni del 45-50% dei casi). Queste tossine provocavano una forte reazione febbrile nei pazienti che ne stimolavano le difese immunitarie.
ESSIAC (cura a base di Essiac):
Si tratta di un antico infuso di erbe utilizzato nei secoli dagli indiani Ojibway nel Canada e riscoperto negli anni '20 da René Caisse. La parola Essiac non è altro che il cognome Caisse al contrario. Da allora centinaia di malati di cancro dichiarati terminali furono curati con successo. Sull'argomento sono stati scritti numerosi libri.
MAUD TRESILLIAN FERE:
Medico della Nuova Zelanda, nel 1963 ha scritto un libro in cui spiega le cause biochimiche del cancro e della sua formazione nell'organismo. In esso sviluppa la teoria che tutte le forme cellulari del nostro corpo possiedono il prorpio centro nel cervello e che le cellule sovrastimolate da sostanze irritanti alcaline inviano proprio al cervello un messaggio che attraverso i nervi involontari viene inviato alle cellule "MOLTIPLICATEVI rapidamente... a velocità prenatale".
In questa maniera qualsiasi cellula di qualsiasi parte del corpo può vedersi colpita, adottare una modalità anormale di crescita e dar luogo alla formazione di tumori.
Il concetto rivoluzionario è quello che considera il cancro una malattia costituzionale, come un reumatismo o un semplice raffreddore. Risulta pertanto difficile sperare in una guarigione definitiva mediante l'estirpazione dei tumori, o distruggendoli con il radio o i raggi X. Il trattamento della dott.ssa Fere si basa sulla ferma convinzione che il cancro si debba quasi sempre ad un eccesso di sodio, unito ad uno stato di salute debole causato dal non rispetto delle leggi della Salute.
MAX GERSON:
Medico. Di orgine tedesca ma emigrato in USA, mise a punto un trattamento del cancro basato su una particolare dieta ricca di succhi di frutta e verdure e povera di sodio, succo di fegato crudo, clisteri di caffè, e sulla somministrazione di soluzioni di minerali (potassio e iodio), ormoni tiroidei ed alcune vitamine. Questo trattamento ha dato buoni risultati ed è ancora applicato nella clinica Gerson a Tijuana (Messico).
S. GORGUN:
Ha messo a punto un apparecchio elettronico a bassissima potenza per la cura dei tumori solidi con risultati sorprendenti. Tale macchina è stata sequestrata più volte e per lunghi periodi dalla Magistratura a seguito di varie denuncie. Tutto si è sempre risolto con assoluzioni o "non luogo a procedere"; nonostante ciò, quella "magistratura parallela" che si chiama Ordine dei Medici ha espulso con infamia il prof. Alberto De Renzo, che è il primo medico che collabora dal 1986 con il dott. Gorgun. 
Un interessante dossier su di lui è pubblicato dalla ARPC (Associazione Ricerca e Prevenzione del Cancro presieduta da Alberto Mondini).
RYKE GEERD HAMER:
Il prof. Hamer (padre di quel Dirk Hamer ucciso in Corsica da Vittorio Emanuele di Savoia) medico, laureato in Teologia, Fisica e, naturalmente in Medicina, può senza dubbio essere definito il Paracelso di questo secolo. perché, oltre a mettere in discussione i paradigmi basilari della Medicina Ufficiale attacca in modo estremamente polemico tutta la classe medica. "Avevo cercato il cancro nella cellula e l'ho trovato in un errore di codificazione nel cervello": così inizia uno dei suoi libri che si intitola "Genesi del Cancro". Al termine del libro, dove spiega nei dettagli l'origine e riferisce gli esempi curati (decine di migliaia di casi!) secondo questa sua nuova teoria, riporta la Tavola della Legge Ferrea del Cancro in cui si specifica la localizzazione del cancro, il tenore del conflitto che starebbe all'origine della sua comparsa, i termini della sua manifestazione, la posizione del focolaio tumorale nel cervello, ed i passaggi successivi fino alla possibile guarigione. 
Dopo essere stato radiato dall'albo del medici, dopo innumerevoli tentativi di fargli abiurare le teorie della Nuova Medicina, al punto da tentare d'internarlo in manicomio, vive in esilio in Spagna.
Ultimamente è stato condannato dal tribunale francese a cinque anni in appello.
HARRY HOXSEY:
Ebbe dal padre che a sua volta l'aveva ricevuta dal nonno, la formula di un trattamento fitoterapico, che fu per decenni la spina nel fianco dell'AMA (American Medical Association) che alla fine gli fece chiudere tutte le cliniche del cancro cha aveva aperto in parecchi stati USA. Molte formule "tipo-Hoxsey" sono ancora diffuse negli USA.
KATHERINE KOUSMINE:
Medico (nata nel 1922 e recentemente scomparsa), di origine russa e naturalizzata svizzera basa la sua terapia sull'alimentazione per ristabilire l'equilibrio sanitario distrutto dagli elementi tossici presenti nel mondo moderno. Diresse la Fondazione da lei creata a Losanna ed ha al suo attivo migliaia di successi.
ERNST KREBS:
Medico. Negli anni '50, propose come cura del cancro il LAETRILE, sostanza ottenuta principalmente dai noccioli di albicocche, contenenti acido cianidrico. Questo, grazie ad una differenza enzimatica fra le cellule sane e cellule cancerose, sarebbe tossico solo per queste ultime (ai dosaggi consigliati). La terapia divenne molto celebre e fu oggetto di alcuni studi anche presso istituti ufficiali ( come il Memorial Sloan-Ketrering Cancer Center) che, nonostante i lavori positivi del dott. Sagiura, la giudicarono inefficace.
Ralph Moss, direttore degli affari pubblici al MSKCC e divulgatore scientifico, scrisse nel 1977 il comunicato stampa ufficiale di condanna del Laetrile. Poco dopo, tuttavia, dopo aver esaminato i dati, convocò una conferenza stampa dove annunciò che i responsabili del MSKCC avevano volutamente nascosto i risultati positivi della terapia e ne avevano voluto la condanna. Fu licenziato in tronco il giorno successivo, con la motivazione di "aver agito in una maniera che è in conflitto con le sue pià fondamentali respaonsabilità di lavoro".
MICHIO KUSHI:
E' internazionalmente noto come uno dei più riconosciuti esponenti dell'approccio macrobiotico al benessere ed alla crescita personale. Si avvale di 40 anni di esperienza e di insegnamento.
LUCIANO MARCHESI:
Opera a Serravalle Sesia, in provincia di Vercelli. La sua terapia contro i tumori, da decenni, si basa su una "aranciata orgonica". Tiene numerose conferenze sul tema e dichiara di avere numerosissimi risultati positivi.
NELLO MORI:
Medico. Professorre universitario. Libero docente di batteriologia nella R. Università di Palermo. Tra il 1912 ed il 1930 ottenne notevoli risultati con il metodo isopatinico nella lotta contro i tumori. Il suo metodo è da inserire nell'ambito della immunoterapia attiva. 
ACHILLE POGLIO:
Fitoterapeuta e fitopreparatore, ha individuato nel propoli delle api, del quale può senza dubbio essere considerato il più grosso studioso mondiale, un mezzo di supporto fondamentale per tutte le patologie degenerative. Scomparso, purtroppo, da pochi anni, ha lasciato per i suoi discepoli i protocolli che ha individuato. Suo il grande merito della realizzazione di prodotti "atti a rinforzare il terreno" sia nel campo umano che animale che vegetale come presido naturale all'insorgenza tumorale.
PAOLO PONTIGGIA:
Primario medico della Clinica Città di Pavia a Pavia, lavora con l'immunoterapia secondo tre modalità di stimolazione del sistema immune: i derivati chimici, una sostanza chimica che è il il metisocrinolo, che è un antivirale, e il corinebacterium parvum che è uno stimolatore batterico. In questo modo egli dichiara di aver ottenuto in una percentuale consistente dei suoi pazienti regressioni o scomparse del tumore trasformando situazioni cliniche solitamente a decorso grave in malattie croniche tipo quelle che si possono osservare nei diabetici.
PADRE PRADILLA:
Usa da decenni un trattamento a base di erbe impiegato attivamente da molto tempo in Burkina (Africa), in molti ambienti naturisti di Madrid e Barcellona, ed anche in Italia. Ne parla a lungo nei suoi libri Robert Lombardi.
WILHEIM REICH:
Collaboratore di Freud, ha dato un contributo essenziale alla psicanalisi dalla quale più tardi si staccò per condurre le sue ricerche sull'energia vitale. Una parte importante delle sue ricerche riguardò i tumori. I topi cancerosi messi nell'ORAC (accumulatore di energia orgonica) guarivano. Scoprì che lo stress ed i conflitti (anticipando di alcuni decenni una parte della teoria di Hamer) hanno una grande importanza nella genesi di questa patologia. Reich, manco a dirlo, fu persuguitato, incarcerato, i suoi libri furono bruciati e fu proibito l'uso delle sue apparecchiature scientifiche. Eravamo nella democratica America degli anni '50. Per chi vuole approfondire sono fondamentali due libri: "La biopatia del cancro" (Ed, SugarCo) e "Alla ricerca dell'energia vitale" (Ed. Melusina).
ROYAL R. RIFE:
Noto per il suo microscopio ad altissima risoluzione, costruì, negli anni '20-30 un apparecchio per il trattamento del cancro e di altre patologie mediante l'emissione di specifiche frequenze elettromagnetiche. Ottenne risultati clamorosi nel trattamento di diversi casi di cancro, attirandosi le ire dell'ufficialità. Il suo laboratorio fu misteriosamente distrutto (sia la macchina che il microscopio sono quindi andati perduti) e finì in carcere. Diversi ricercatori, negli USA, stanno oggi cercando di ricreare l'apparecchio Rife. I migliori risultati, fino ad oggi, sono stati ottenuti da quello che viene definito apparecchio Rife-Dare (dal nome dr. James dare che lo ha concepito).
MERCEDES SALIMEI DEOTTO:
E' una dietista ontogenetica. Basa la sua teoria, da decenni, su una metodologia biologica improntata al potenziamento del sistema immunitario che mescola la pratica del digiuno alla somministrazione di integratori minerali, vegeto minerali, vegetali, organici e di vitamine naturali secondo protocolli minuziosi specifici per ogni tipo di degenerazione tumorale.
HERBERT M. SHELTON:
Americano di origine tedesca nato nel 1895 in Texas nella sua lunga vita ha scritto decine di libri. Il suo metodo contro le malattie degenerative si basa fondamentalmente sul digiuno come elemento terapeutico. Un digiuno, ovviamente, da effettuarsi sotto il controllo di un terapeuta esperto. Sono decine e decine di migliaia, e documentati, i casi risoltisi positivamente con la digiunoterapia.
DANIEL SOMMER:
Medico naturopata. Esponente legale della medicina Heilpraktiker tedesca. Usa un programma terapeutico biologico che racchiude in sé molti tipi di terapia: 1) regolazione e cura dell'intestino 2) cambiamento dell'alimentazione 3) omeopatia 4) terapia con ossigeno ionizzato 5) terapia con ozono 6) terapia fetale della ghiandola del Timo 7) terapia con il vischio 8) terapia cellulare 9) terapia con Eichoterm 10) terapia ipertermica ultrarossa 11) immunoterapia del prof. Humprey (Selten) 12) Oligoelementi, rame e selenio.
JEAN VALNET:
E' ormai considerato uno dei maestri mondiali della fitoterapia. Con essa, e solo con essa, ha proposto e praticato protocolli per curare i tumori.
GIANFRANCO VALSE' PANTELLINI:
Biochimico. Nasce il 2 aprile 1917 a Rufina, vicino a Firenze. La sua scoperta avvenne per caso nel 1947. Aveva consigliato ad un orefice con un tumore allo stomaco una limonata con del bicarbonato per alleviare i suoi dolori...dopo un anno lo rincontra e scoprì con sua enorme sorpresa che stava bene...e scoprì ancora che al posto del bicarbonato di sodio aveva usato bicarbonato di potassio; la sua ricerca cominciò da lì, nel 1947. Nel 1970 inviò al Ministero della Sanità un dossier con le sue ricerche, le sue esperienze ed i suoi risultati. Mancò una sperimentazione in merito, ma ci fu un risultato importante. L'Ascobato di potassio entrò nella farmacopea ufficiale come prodotto galenico. E da allora non si contano i risultati positivi. Sono decine di migliaia le persone che lo suano sia come prevenzione che come terapia, nonostante che non sia ufficialmente riconosciuto come antitumorale. Guarigioni o miglioramenti che siano, i risultati sono solo positivi.
ALDO VIERI:
Della sua terapia parla ladre Vittorio Baroni dicendo che è uno dei tentativi più noti per la cura del cancro e che è a base di aceto di vino e colchito in alcol al 95%.
ALBERTO VIGO:
Medico. Basa la sua terapia su una miscela di tipo vaccinico integrata da terapie magnetostimolanti tese a ricaricare elettricamente le cellule con risultati positivi e documentati.
LOUIS CLAUDE VINCENT:
Ha messo a punto un sistema biolettronico per valutare il rischio cancro e l'efficacia o meno di qualsiasi terapia. Ha pubblicato sessantamila misurazioni, risultato di decenni di ricerche da parte di ricercatori in tutto il mondo, naturalmente trascurate dalla medicina ufficiale. 
Un interessante dossier su di lui è pubblicato dalla ARPC (Associazione Ricerca e Prevenzione del Cancro presieduta da Alberto Mondini).
PADRE ROMANO ZAGO:
Ha portato alla conoscenza degli europei una terapia usata da molto tempo in altri paesi: la cura dei tumori con l'Aloe Arborescens. Tale metodo è molto usato da alcuni anni anche in Italia.
GIUSEPPE ZORA:
Medico oncologo. Già nel 1975, controcorrente ed ostacolato da tutti, iniziò una serie di esperimenti in vitro ed in vivo sulle linee sperimentali immunologiche. La sua ricerca continuò con esperienze su prodotti immunomodulanti già noti o comunque utilizzati (BCGm Corynebacterium parvum, Levamisolo ed altri). Nel 1978 riuscì ad ottenere un ibrido biologico innocuo, non tossico, che eprmetteva un ampio spettro di modulazione immunologica, totale, facilmente applicabile. Cominciò la sperimentzzione sui pazienti. Nel 1979 ebbe occasione di analizzare il siero Bonifacio all'Università di Messina con la moglie, Anna tarantino, nella sua qualità di biologa, e constatarne le positive qualità. Nel 1982, in concomitanza con la decisione di Bonifacio di abbandonare, vecchio e stanco, la somministrazione del suo"siero", cominciò la distribuzione del suo prodotto (che allora si chiamava IMB, oggi Adiuvant Plus) ai pazienti. Dal 1982 ad oggi per Giuseppe Zora è una lunga serie di eprsecuzioni giudiziarie, cje lo porteranno anche all'arresto, nel 1992. Oggi il prodotto del Dott. Zora è stato registrato in Svizzera come specialità medicinale, il suo incubo è finito e decine di migliaia di apzienti in Italia ed in tutta Europa lo utilizzano con ottimi risultati.                     
http://www.disinformazione.it
postato da: dissidio alle ore 10:04 | link | commenti (2)
categorie: dissidenti
lunedì, 29 ottobre 2007

Test hiv e falsi positivi

FATTORI CHE PROVOCANO UNA FALSA DIAGNOSI DI SIEROPOSITIVITA' NEI RISULTATI DEI TEST DI "ANTICORPI CONTRO L'HIV"
http://digilander.libero.it/controinfoaids/Update%2004-06/Fattori%20che%20provocano%20falsa%20diagnosi.htm
 
1)      Anticorpi anti-carboidrati
2)      Anticorpi che si trovano in modo naturale ( Naturally-occurring antibodies)
3)      Immunità passiva: recezione di gamma globulina o immunoglobulina (come profilassi contro infezione che contiene anticorpi)
4)      Lebbra
5)      Tubercolosi
6)      Micobacterium avium
7)      Lupus eritematoso sistemico
8)      Insufficenza renale
9)      Emodialisi/Insufficenza renale
10) Terapia di alfa interferone in pazienti di emodialisi
11) Influenza
12) Vaccino contro l'influenza
13) Erpes semplice I
14) Erpes semplice II
15) Infezione del tratto respiratorio superiore (raffredore o influenza)
16) Infezione virale recente o esposizione a vaccini virali
17) Gravidanza in donne multipare ( che hanno partorito molto)
18) Malaria
19) Alti livelli di complessi immuni circolanti
20) Ipergammaglobulinemia (alti livelli di anticorpi)
21) Falsi sieropositivi in altri test, incluso il test RPR (rapid plasma reagent) per la sifilide
22) Artrite reumatoide
23) Vaccino contro l'epatite B
24) Vaccino contro il tetano
25) Trapianto di organi
26) Trapianto renale
27) Anticorpi anti-linfociti
28) Anticorpi anti-collageni (riscontrati in omosessuali,
29) emofiliaci,
30) africani in tutte e due i sessi,
31) in persone con lebbra
32) Sieropositivi al fattore reumatoide, anticorpi anti-nucleari (entrambi riscontrati nella artrite reumatoide e in altri auto-anticorpi)
33) Malattie autoimmuni -Lupus eritematoso, scleroderma, malattia del tessuto connettivo, dermatomiositi
34) Infezioni virali acute,
35) infezioni virali del DNA
36) Neoplasmi maligni (cancri)
37) Epatite alcolica/malattia epatica alcolica
38) Colangite sclerosante primaria
39) Epatite
40) Sangue "appiccicoso" (negli africani)
41) Anticorpi con un'alta affinità per il polistirene (adoperati nei kit dei test)
42) Trasfusioni sanguinee, trasfusioni sanguinee molteplici
43) Mieloma molteplice
44) Anticorpi HLA (contro antigeni dei leucociti di tipo I e di tipo II)
45) Anticorpi anti-muscoli lisci
46) Anticorpi anti-celle parietali
47) IgM (anticorpi) anti-epatite A
48) IgM anti-Hbc
49) Somministrazione di preparati di immunoglobulina umana raccolti prima di 1985
50) Emofilia
51) Disordini ematologici maligni/linfoma
52) Cirrosi biliare primaria
53) Sindrome di Stevens-Johnson
54) Febbre Q con epatite associata
55) Campioni trattati con calore ( specimens)
56) Siero lipemico (sangue con alti livelli di grassi o lipidi)
57) Siero emolizzato (sangue in cui l'emoglobulina si separa dai globuli rossi)
58) Iperbilirubinemia
59) Globuline prodotte durante gammopatie policlonali (le quali si riscontrano in gruppi a rischio AIDS)
60) Individui sani come risultato di reazioni crociate non capite
61) Ribonucleoproteine umane normali
62) Altri retrovirus
63) Anticorpi anti-mitocondriali
64) Anticorpi anti-nucleari
65) Anticorpi anti-microsomiali
66) Anticorpi dell'antigene di leucociti delle cellule T
67) Proteine nel filtro di carta
68) Virus Epstein-Barr
69) Leishmaniasi viscerale
70) Sesso anale ricettivo 
postato da: dissidio alle ore 10:39 | link | commenti
categorie: hiv , test del hiv
martedì, 16 ottobre 2007

Aiuto medico e legale

ecco un link da cliccare, potete rivolgervi a un medico e a un avvocato se pensate di avere subìto un abuso o se volete chiarimenti medici.

 http://www.curacauseaids.eu/sito/pagine/contatti.php

postato da: dissidio alle ore 10:55 | link | commenti (2)
categorie: abusi medici e legali
mercoledì, 10 ottobre 2007

farmaci assassini- VIRAMUNE

qualcosa su gli antiretrovirali che dovrebbero curare l'AIDS
NEVIRAPINA
(anti-virale)
La Nevirapina ( Viramune ) è un NNRTI ( non-nucleoside reverse transcriptase inhibitor, inibitore della trnscriptasi inversa.) , che trova impiego nel ridurre il carico virale nell'infezione da HIV. I principali effetti indesiderati prodotti dalla Nevirapina sono : epatotossicità , sintomi gastrointestinali e reazioni dermatologiche.
Ricercatori dell'Hammersmith Hospital e del Paterson Centre for Mental Health di Londra hanno riferito di 3 casi di pazienti con infezione da HIV, senza storia di malattia mentale, che dopo aver assunto Nevirapina hanno manifestato complicanze neuropsichiatriche.
Un uomo di 35 anni, dopo una terapia di 2 settimane con Nevirapina, ha manifestato uno stato depressivo ed ha interrotto l'attività lavorativa a causa di disturbi cognitivi e perdita di coscienza. Ricoverato in ospedale per un'overdose di Nevirapina , il trattamento con l'antivirale è stato sospeso. Cinque giorni più tardi l'uomo ha tentato il suicidio. Poiché ciò, in un primo tempo, non è stato correlato all'impiego della Nevirapina , il trattamento farmacologico è stato ripristinato. Dopo un periodo di 2 settimane in cui il paziente risultava lucido , sono comparse allucinazioni visive ed altri disturbi neuropsichiatrici. La Nevirapina è stata sospesa e nell'arco di 3 settimane il paziente è diventato asintomatico.
Una donna di 36 anni, dopo aver assunto per 2 settimane la Nevirapina , ha manifestato idee persecutorie e ideazioni suicidarie.
Una donna di 42 anni ha sviluppato anch'essa idee persecutorie e depressione dopo 10 giorni di terapia con Nevirapina. ( Xagena )
Wise MEJ et al , BMJ 2002 ; 324: 879
Aggiornamento sulla Neviparina:
IDS : l’MCC ha messo in discussione l’efficacia della Nevirapina nel ridurre la trasmissione verticale (da madre a figlio) dell’infezione da HIV-1
Il South African Medicines Control Council ( MCC ) ha messo in dubbio le conclusioni dello studio HIVNET 012.
Questo studio clinico (Lancet 1999) aveva confrontato la sicurezza e l’efficacia di un breve ciclo di trattamento con Nevirapina (Viramune) e con Zidovudina (Retrovir) durante il parto e nelle prime settimane di vita del neonato.
La Nevirapina aveva mostrato di ridurre il rischio di trasmissione dell’infezione da HIV-1 di circa il 50%. L’MCC ha invitato la società produttrice del Viramune, Boehringer Ingelheim a fornire entro 90 giorni altri dati di efficacia e sicurezza, pena il ritiro dell’autorizzazione alla vendita del prodotto.
Il provvedimento del South African Medicines Control Council ha preso avvio dal riesame dello studio HIVNET 012, promosso negli Stati Uniti dai National Institutes of Health, dopo che l’FDA aveva respinto la nuova indicazione per la Nevirapina: “trasmissione verticale dell’infezione da HIV-1. ( Xagena 2003 )
Fonte : Lancet , 9 August 2003
VIRAMUNE
(anti-AIDS)
NIH ha nascosto la tossicità del farmaco anti-AIDS
I Responsabili del National Institute of Allergy and Infectious Diseases ( NIAID ) erano a conoscenza della tossicità del Viramune ( Nevirapina ) ma avrebbero nascosto i dati al Governo USA.
Il Viramune è un farmaco impiegato nel trattamento dell'AIDS, commercializzato dalla società tedesca Boehringer Ingelheim.
Negli studi eseguiti in Uganda 14 donne a cui era stato dato il farmaco sarebbero morte, e sarebbero stati osservati in gran numero effetti indesiderati.
Ma questi dati sarebbero stati tenuti nascosti.
Il Responsabile del Senate Finance Committee ha chiesto al Dipartimento della Giustizia americano di indagare sul comportamento dei National Institutes of Health.
http://www.npsitalia.net/modules.php?name=News&file=article&sid=314
http://www.disinformazione.it/farmaci.htm#VIRAMUNE

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categorie: aids, farmaci assassini
giovedì, 04 ottobre 2007

ascorbato di potassio

 CHI HA PAURA DELL'ASCORBATO DI POTASSIO?

"Nel 1969, Dean Burk ed il suo gruppo pubblicarono (in Oncology), al National Cancer Institute, un documento che descrive le loro scoperte in merito all’ascorbato che uccideva le cellule cancerose ed era senza danno per le cellule normali. Nella frase di apertura si legge: <<Il presente studio dimostra che l'ascorbato (Vitamina C) è altamente tossico o letale per le cellule dell'Ehrlich ascites carcinoma in vitro>>. (...).- In aggiunta essi fanno notare che l'ascorbato non era mai stato sperimentato per i suoi effetti anticancro dal Cancer Chemiotherapy National Service Center, perché era troppo poco tossico per andar bene per il loro programma di mascheramento. Essi non vogliono sperimentare nulla che non aiuti ad uccidere il paziente canceroso". ( Irwin Stone, Lo scorbuto e il problema del cancro, in "Il fattore K. Il problema del cancro e la medicina " Parte seconda, INEDITI n. 26, Andromeda, Bologna 1989.)
Il Potere Medico e Farmaceutico ha oltrepassato ogni misura e "come sono stati fatti ripetuti tentativi negli Stati Uniti di far vietare come ‘frode’ qualsiasi affermazione che le vitamine naturali sono superiori a quelle sintetiche, così si tenta, ancora oggi, di far vietare per legge qualsiasi terapia del cancro diversa da quella ‘ufficiale’, sebbene questa si sia rivelata catastrofica...". ( G. Valsè Pantellini, Ascorbato di potassio e malattie degenerative, in "Il fattore K. Il problema del cancro e la medicina", cit.)
Rispettabilissimi scienziati ( Irwin Stone, Cameron, Pauling, l’italiano Luigi Di Bella, ecc.) conducono da vari decenni ricerche, non accademiche, sul cancro e i risultati sembrano essere confortanti.
Gianfranco Valsè Pantellini, biochimico ricercatore, che allo studio del cancro ha dedicato tutta la sua vita e, per meriti scientifici, Membro dell'Accademia delle Scienze di New York e della Società Internazionale di Criochirurgia, ha partecipato con comunicazioni personali ai congressi di cancerologia di Firenze, Cremona, Baden Baden, New York, ecc. Seguace del pensiero scientifico atomistico dei maestri Saent Gyoagyi ed Ettore Maiorana, ha rapporti con scienziati di diversi istituti di ricerca.
Pantellini del cancro ha affermato: "Io penso e credo fermamente che l’insorgere dell’emergenza tumorale negli attuali organismi non sia altro che il riemergere di una struttura evolutiva della materia vivente, avvenuta qualche milione di anni fa, e che ciò avvenga oggi, quando i geni autoregolatori del chimismo cellulare vengano inattivati nel loro chimismo enzimatico per uno stress di qualsiasi natura. Questa emergenza non può essere controllata senza una riattivazione del chimismo enzimatico legato a questi geni autoregolatori.
I geni sopra indicati sono stati identificati recentemente da Marks (USA); non è stato identificato il sistema enzimatico legato ad essi... Personalmente ritengo che questo sistema enzimatico sia il fattore o i fattori X che ho precedentemente segnalati. Questi fattori, alcuni milioni di anni fa, dettero inizio ad una differenziazione esattamente codificata dalle confuse masse proteiche in organismi viventi perfettamente strutturati come gli attuali.
Durante la mia ricerca tra i precursori biologici, che ritengo capaci di strutturare un esatto codice genetico, ho ritenuto opportuno prendere in considerazione gli zuccheri seguenti: Ribosio, Acido ascorbico e i suoi sali, Ascorbato di Na, Ascorbato di Ca, Ascorbato di Mg e Ascorbato di K; poiché è estremamente logica l’ipotesi di un’interdipendenza nelle reazioni genetiche di trasformazioni reversibili fra una forma di Ribosio e una di Acido ascorbico o dei suoi sali in soluzione per una perdita od acquisto di una molecola di H2O e di CO2.
Ciò avviene nel metabolismo cellulare per azione enzimatica a seconda delle necessità. Durante queste reazioni metaboliche i radicali liberi di acido ascorbico vanno a consolidare le strutture della sostanza basale in cui la cellula è immersa mediati dal catione Ca++ extracellulare ai protoaminoglicani ed ai Glicosaminoglicani. Queste strutture sono fondamentali per mantenere segnali di codice tra cellula e cellula ed in particolar modo tra i geni autoregolatori della cellula stessa. Tra i cationi salificati con i residui ascorbici io ritengo che il più importante sia il K. Questo catione, trovandosi confinato all’interno della cellula, è certamente essenziale per il mantenimento del meccanismo enzimatico dei geni autoregolatori della cellula stessa". ( Brunetti P. e Papa A. (A cura di), L’ascorbato di potassio nella cura e prevenzione delle malattie degenerative, REPRINT n. 1/3a Ediz., Andromeda, Bologna 1993).
Pantellini ha sperimentato che la somministrazione di ascorbato di potassio, che non provoca effetti collaterali indesiderati, ha in dosaggi diversi, un'azione preventiva e curativa nei riguardi del cancro.
Lo scienziato ha trattato, tra l’altro, con successo malattie autoimmuni da virus dipendenti e, tra queste, la sclerosi multipla. Sul probabile meccanismo d’azione dell’Ascorbato di Potassio Pantellini ha scritto:
"Ritengo... che il Potassio, per la sua affinità verso i gruppi idrogeno degli amminoacidi presenti all’interno delle membrane cellulari, presiede attivamente ai fenomeni degli interscambi ossido-riduttivi dei medesimi, mantenendo costante la quota proteica necessaria ad un’ordinata strutturazione del complesso edificio cellulare " ( G. V. Pantellini, Studi e ricerche sull’Ascorbato di Potassio).
Questi ed altri studi, di indubbia importanza non escludono, tuttavia, la necessità di concepire una visione della persona, nell'insieme delle diverse realtà interagenti che la compongono, integrata e globale, in quanto l'essere umano è unico e non suddiviso in tanti organi-scompartimenti.
L’intervista che segue è stata pubblicata nel mio lavoro "Individuo, malattia e medicina", Editrice Andromeda, Bologna 1995.
 
INTERVISTA A GIANFRANCO VALSE’ PANTELLINI
 
Cosco: Professore che cosa è il cancro ?
Pantellini: Il cancro è una malattia degenerativa che ha anche un'origine genetica. Fino a poco tempo fa io non avevo un'idea lucida di quale fosse l'origine di questa patologia, ma oggi ho la certezza che a provocare questa manifestazione siano i radicali liberi, radicali liberi che vengono messi in libertà nella cellula dai mitocondri. I mitocondri, con questi radicali liberi, colpiscono il nucleo della cellula diecimila volte al giorno, cercando di sovvertirlo. A questa azione dei mitocondri si antepone un enzima connaturato alla stessa cellula che, per natura propria, elimina questi radicali liberi. La produzione di questo enzima viene regolata da un gene. Quest'enzima è la superossido-dismutasi, fortemente riducente e contrastante l'azione dei radicali liberi. Se i radicali liberi, per condizioni particolari fisiologiche e anche per stress endogeni, stress ossidativo interno, riescono ad eliminare dalle cellule o da una cellula quest'enzima è certo che si scatena il tumore. Il cancro è una manifestazione di questo difetto cellulare.
 
C. : Cosa ne pensa della chemioterapia ?
Pantellini: Non dico nulla della chemioterapia, perché si sa già tutto. Essa ha un'azione deleteria e devastante sull'intero organismo. La chemioterapia si regge su un assioma, anzi su un paradosso: "Ciò che fa venire il cancro, lo guarisce", guardi a che assurdità si è arrivati. Nella chemioterapia, la ciclofosfammide non è altro che un iprite chelata che viene introdotta nell'organismo, causa sui tessuti delle reazioni di Feulgen liberando quattro molecole di acido cloridrico. Quindi come si può pensare di curare il cancro con l'acido cloridrico ?
 
C. : Come è arrivato a capire l'importanza dell'ascorbato di potassio per la prevenzione e la cura del cancro ?
Pantellini: Fu un malato che mi mise sulla strada dell'ascorbato di potassio. Scambiò il bicarbonato di sodio con il bicarbonato di potassio... (Il professor Pantellini racconta che nel 1948 una donna, il cui marito versava in gravissime condizioni, in quanto aveva un cancro allo stomaco giudicato inoperabile, si rivolse a lui perché almeno si riuscisse ad alleviare i tremendi dolori del poveretto. Pantellini le consigliò di fargli bere limonate zuccherate con del bicarbonato di sodio. Mesi più tardi vide quest'uomo per strada, quando lo credeva già morto e scoprì che, per errore, al posto del bicarbonato di sodio nelle limonate aveva messo bicarbonato di potassio. N.d.A.) ...e da lì è partita la mia ricerca.
 
C. : Questo sale...
Pantellini: E' il più forte antiossidante che abbiamo a disposizione oggi. Non è dannoso, viene assorbito rapidamente e agisce sul cancro. Difatti i tumori trattati con ascorbato di potassio o regrediscono o si fermano oppure vanno più lentamente avanti. La casistica è molto, molto, molto vasta e positiva.
 
C. : Quali sono i dosaggi ?
Pantellini: Per la prevenzione si possono somministrare due o tre dosi la settimana, la mattina a digiuno, per quattro o cinque mesi consecutivi, poi interrompere un mese e ricominciare. Per la cura, invece, di dosi bisogna assumerne tre al giorno. Cioè occorre prendere la dose preventiva di gr. 0.15 di acido ascorbico e gr. 0.30 di bicarbonato di potassio, tre volte al giorno.
 
C. : Posso scrivere che in caso di tumori definiti iniziali, con l'ascorbato, si ottiene la guarigione completa ?
Pantellini: Certamente, si ha il 100% di regressione del tumore.
 
C. : Ci sono altre malattie che rispondono bene a questo trattamento?
Pantellini: L'assunzione dell'ascorbato di potassio nei malati di AIDS mantiene l'individuo sieropositivo però non lo fa passare nella fase successiva. Stiamo portando avanti un protocollo di terapia sperimentale al riguardo e i risultati sono molto interessanti.
 
C. : Le persone in cura preventiva dal 1970 hanno...
Pantellini: Nessuna di loro, e sono molte centinaia, è stata colpita da cancro o da malattie virali.
 
C. : Professore lei è solo in questo lavoro ?
Pantellini: Sono affiancato da molti altri ricercatori, italiani e stranieri e poi in America diversi scienziati (tra cui Irwin Stone, Cameron e Pauling, N.d.R.) portano avanti protocolli sperimentali simili (fondati sull'ascorbato di sodio).
 
C. : Se l'ascorbato di potassio fosse somministrato su larga scala avremmo risultati incredibili ?
Pantellini: Si, ma non sono cose che posso fare io, io posso dare delle indicazioni. Si deve mobilitare chi è preposto alla salute pubblica, cominciando dal ministro della sanità.
 
C. : Il cancro è anche un affare e gli interessi economici che vi ruotano intorno sono davvero tanti e da tutto ciò che è emerso, le porcherie della "malasanità" di Stato...
Pantellini: Era una cosa logica. Non è una scoperta che ci sia la malasanità. Era meglio se i politici italiani avessero visto più a fondo l'interesse e la salute della gente, ossia pochi farmaci, ma buoni, sperimentati, che moltissimi farmaci anche con prezzi altissimi che non servono a nulla e fanno male.
 
C. : Sperimentano molto sugli animali...
Pantellini: E' difficile riportare l'esperienza fatta su animali all'uomo. L'uomo ha riflessi farmacologici molto diversi. Per esempio un coniglio mangia anche l'atropina senza avere nessun disturbo, l'uomo, invece, muore.
 
C. : Secondo lei la cecità dei cattedratici è frutto di ignoranza o di malafede ?
Pantellini: Io non so cosa nasconda, ma sono morti anche molti di loro di cancro, che io ho tentato di salvare.
 
C. : Visto il bassissimo costo dell'ascorbato di potassio, poche centinaia di lire, le industrie farmaceutiche hanno tentato di metterle i bastoni tra le ruote ?
Pantellini: Hanno provato, tramite anche i loro emissari appartenenti ad un certo tipo di classe medica, ma è difficile fermare la marcia dell'ascorbato di potassio.
 
C. : Ci sono dei medici in Italia che usano l'ascorbato ?
Pantellini: Ci sono dei bravissimi medici in Italia, dei bravissimi chirurghi, anche dei bravissimi oncologi che utilizzano l'ascorbato di potassio.
 
C. : Dove si può trovare l'ascorbato di potassio ?
Pantellini: Molte farmacie lo preparano bene, io non posso dire i nomi, però, ci sono farmacie a Firenze, Treviso, Verona, Milano e Bologna che hanno l'ascorbato di potassio perfettamente dosato e chiuso in bustine ermetiche.
 
C. : Professore un'ultima domanda. L'ansia e lo stress hanno importanza nella genesi di un cancro?
Pantellini: Certamente. La mente e i suoi complessi legami col corpo, rivestono una grande importanza. Io sono certo che l'insorgenza tumorale sia dovuta al riemergere di una struttura evolutiva della materia vivente, avvenuta qualche milione di anni fa, e che ciò si ripeta, oggi, quando i geni autoregolatori della chimica cellulare sono inattivati nel loro chimismo enzimatico per uno stress di qualsiasi natura.
Giuseppe Cosco
Tratto da
http://cosco-giuseppe.tripod.com/medicina/potassio.htm
 
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categorie: aids, cancro, ascorbato di potassio