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libero archivio di medicina naturale senza padroni ne' servi. per non morire di ignoranza; rimedi naturali complementari o in alternativa ai farmaci chimici. (gli argomenti trattati sono pubblici, non sono prescrizioni e non intendono influenzare negativamente chi legge. Quello che è scritto qui potrebbe sconvolgere le vostre convinzioni. l'intento è quello di divulgare informazioni su argomenti spesso ignorati. si ritiene che la conoscenza sia la base per la miglior cura di se stessi buon viaggio)

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martedì, 11 dicembre 2007

Le bugie sull'Aids per i finanziamenti

Il seguente articolo apparso su Metro di Roma il 17/7/2000 deve in qualche
modo essere sfuggito alla censura imperante in materia di Aids.
 
Le bugie sull'Aids per i finanziamenti
 
Il fenomeno Aids è uno dei più grandi scandali della medicina. Gli
scienziati si negano a un aperto dibattito per paura di perdere
finanziamenti. Nessuno ha dimostrato che il virus provoca l'Aids.
 
Di Aids si muore, per l'Aids si chiedono finanziamenti. Ma cosa sia e cosa
provochi è tutt'altro che chiaro. Anche per colpa di medici e scienziati che
per interesse si adattano alla teoria più comoda. E le organizzazioni
mondiali sparano cifre solo presunte allo scopo di sfruttare il fenomeno per
ottenere soldi per i Paesi poveri.
Con i tradizionali discorsi augurali si è conclusa a Durban (Sud Africa), la
XIII Conferenza mondiale sull'Aids, senza risposte definitive ai più
assillanti interrogativi posti sin dal 1982, cioè dalla scoperta dei primi
casi di questa complessa sindrome che si può manifestare con 25 differenti
patologie.
Soltanto conoscendo l'origine di una malattia è possibile comprenderla,
combatterla, curarla, prevenirla e alleviarla. Ma ad oggi restano insoluti
numerosi quesiti: che cosa causa il collasso del sistema immunitario? Può
essere ricostituito il sistema immunitario dopo l'infezione? Quali sono i
meccanismi patogeni del virus Hiv e come si può controllare la sua
replicazione? Come si trasmette l'Hiv, dal punto di vista sessuale, materno,
intravenoso? I vaccini potranno prevenire l'infezione? E infine
l'interrogativo più importante: l'Aids è veramente causato dall'Hiv e solo
da questo stranissimo virus?
 
Finora, in verità, tutti i ricercatori e gli scienziati che si sono occupati
della materia hanno messo a punto soltanto ipotesi di lavoro, cioè hanno
accettato in modo dogmatico un'origine ipotetica, poichè era l'unica
disponibile, senza indagare a fondo sugli inizi dell'Aids. E l'opinione
pubblica mondiale è rimasta prigioniera di frettolose decisioni scientifiche
stabilite, senza possibilità di discussione o revoca.
Così l'inaugurazione è avvenuta fra polemiche che si ripetono da 17 anni. Da
una parte è stato presentato un documento, chiamato Durban Declaration,
firmato da circa 5.000 ricercatori che ribadiscono il legame di
causa-effetto fra Hiv e Aids; dall'altra il presidente sudafricano Thabo
Mbeki, sostenitore della tesi opposta, difesa da poche decine di scienziati
(fra cui alcuni premi Nobel della medicina e della chimica) guidati dall'
"eretico" Peter Duesberg (un virologo californiano di alto livello) che si
oppone al pensiero dominante.
Nel suo volume "Inventing the Aids virus" sostiene che essendo l'Aids una
sindrome e non un'affezione, deve avere necessariamente più cause e l'Hiv
non può essere l'origine comune di tutte le manifestazioni cliniche; le
attuali teorie sull'eziologia non sono fondate su prove scientifiche
dirette, ma sono basate su prove indiziarie, cioè quelle epidemiologiche, a
loro volta poggiate su stime e non su rilevazioni dirette.
 
Il fenomeno Aids, secondo Duesberg, è uno dei più grandi scandali della
medicina e gli scienziati coinvolti in questi studi si negano a un aperto
dibattito nel timore di perdere finanziamenti e di sconvolgere l'attuale
ipotesi consolidata, determinando gravi conseguenze commerciali e sociali.
Duesberg ritiene che il virus dell'Hiv, sfuggente e mutevolissimo, è in
realtà innocuo e l'azione attribuitagli contrasta con le sperimentazioni
finora condotte, con i principi fondamentali della virologia e con il fatto
di non essere presente nel cento per cento delle persone infette. Nessun
documento scientifico ha dimostrato che il virus provoca l'Aids.
Controversie scientifiche a parte, siamo di fronte alla terribile tragedia
di milioni di persone che per malnutrizione, gravi carenze delle difese
immunitarie e tremende condizioni ambientali continuano a morire. Ed è
comprensibile che, per raccogliere risorse finanziarie a loro favore, le
organizzazioni mondiali (Oms, Unicef, Fao, Unesco) debbano sostenere che
responsabile di tutto sia l'Aids.
 
Ugo Apollonio
Presidente onorario Ass. stampa medica italiana
postato da: dissidio alle ore 08:47 | link | commenti
categorie: rassegna stampa, aids

hiv sotto processo; coimputato Robert Gallo

Febbraio 2007, l'HIV è sotto processo in Australia: il Tribunale valuta le prove nei confronti delle affermazioni di essere stato isolato, trasmesso e riscontrato con dei test
 
Una mozione di appello in una udienza penale ad Adelaida, Australia, è diventata il centro dell'attenzione internazionale, mentre le affermazioni fondamentali dei ricercatori dell'AIDS ortodossi - ivi compreso il dottore Robert Gallo, colpevole di un delitto gravissimo - vengono sottoposte ad un energico interrogatorio in contraddittorio da un avvocato che chiede le prove scientifiche dell'esistenza del virus. I portavoce dell'industria dell'AIDS più importanti si sono presentati o sono apparsi attraverso una trasmissione satellitare ad Adelaida, per difendere l'ipotesi dell'HIV nei confronti delle accuse formulate da un gruppo locale di esperti scientifici e medici conosciuto come 'Il gruppo di Perth' che afferma che la ricerca sull'AIDS durata due decenni, non è riuscita a presentare un isolato purificato dell'HIV, non ha inoltre nemmeno presentato la convalida dell'accuratezza dei cosiddetti test dell'HIV, né alcuna prova che l'HIV venga trasmesso attraverso i fluidi corporei.
 
Sotto ci sono due nuovi articoli riguardo l'azione giudiziaria. Ulteriori informazioni riguardo la causa e le trascrizioni testuali delle deposizioni sono disponibili sul sito http://aras.ab.ca/index.php
 
Per visualizzare la deposizione di questa settimana del dottore Robert Gallo, presunto scopritore dell'HIV, visita il sito Gallo-Transcript.pdf
 
Michael Geiger, che osserva da vicino gli eventi di Adelaida, riferisce di essersi sentito 'sbalordito e stupito' dalle dichiarazioni di Gallo al tribunale. Geiger dice: "E' difficile sapere se Gallo difendeva l'HIV o se la sua deposizione fosse una pubblica ammissione di colpa".
 
Geiger prega i lettori delle trascrizioni di notare:
 
    * Nella pagina 1294 dove Gallo è d'accordo sul fatto che nel suo studio originale ha trovato le prove dell'esistenza dell'HIV solo nel 40% dei pazienti con l'AIDS, e che il 40% non è sufficiente per dimostrare che l'HIV sia la causa dell'AIDS:
 
     L'avvocato a Gallo: "Lei aveva.trovato l’hiv in..48 persone su 119, cioè il 40%?"
 
     Gallo: "Sono d'accordo"
 
     L'avvocato: "E' d'accordo sul fatto che l'isolamento dell'HIV soltanto dal 40% dei pazienti non costituisce la prova che l'HIV causa l'AIDS?"
 
     Gallo: "Direi di sì, da solo, indipendentemente, un isolamento del 40% di un nuovo virus, direi che non è la causa".
 
    * Nella pagina 1300 osserviamo che Gallo ammette il fatto di riscontrare basse percentuali di positività nei soggetti con i sintomi dell'AIDS:
 
     Avvocato: "Per...gli adulti con KS (Sarcoma di Kaposi), del 30%; per gli adulti...con infezioni opportunistiche da AIDS del 47%. Lei accetta le Sue cifre?"
 
     Gallo: "Accetto le cifre".
 
    * Nella pagina 1317 Gallo riconosce che non ha riscontrato l'HIV nelle lesioni da KS (Sarcoma di Kaposi) e nemmeno nelle cellule T; nella pagina 1318 Gallo ammette che i test di 'carica virale' non possono essere adoperati per dimostrare l'avvenuta infezione dovuta ad un virus.
 
Il linguaggio degli articoli dei giornali che si occupano della causa di Adelaida è un segnale clamoroso e chiaro di pregiudizio dei media versol'AIDS. Nel primo articolo che segue, gli esperti medici e scientifici che sfidano la nozione che l'HIV sia stato isolato, d'accordo con gli standard scientifici veri e propri, sono stati bollati come "un gruppo organizzato di negazionisti dell'HIV" che non ha titoli ufficiali, come ad esempio quello di medico, mentre quelli che vengono chiamati dal tribunale per presentare le prove vengono chiamati "esperti", riferendosi ripetutamente ai loro titoli professionali.
 
La ovvia tendenza della copertura giornalistica australiana è appena un gradino al di sopra della reazione dei media americani: Nei giornali americani non è apparso alcun articolo riguardo alla confusione che c’è dietro.
    
  
 
 
postato da: dissidio alle ore 08:28 | link | commenti
categorie: rassegna stampa, aids, hiv
giovedì, 06 dicembre 2007

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lottare semprelottare sempre

Cerchiamo un registratore digitale completo di cd e cavetto (ovvio)

ci serve per le traduzioni e le interviste.  qualcuno può procurarcelo? usato e a basso prezzo purchè funzionante, magari anche in regalo. magari aspettiamo fiduciosi.........

postato da: dissidio alle ore 10:48 | link | commenti
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