ricevo e diffondo
Pazienti Impazienti Cannabis
associazione nazionale di pazienti per l' auto-mutuo-aiuto
http://www.pazienticannabis.org
Via Gustavo Modena 95, 00153 Roma
CF 97421430584
e-mail: info@pazienticannabis.org
fax: +39 06 47243823
Roma, 01/ 02/ 2007
Oggetto: Richiesta di erogazione dei farmaci a base di cannabinoidi a carico del Servizio Sanitario Nazionale
On.le Ministro,
siamo un' associazione ufficialmente registrata di pazienti affetti da varie gravi patologie, tra cui sclerosi multipla, tumori, epilessia, glaucoma, hiv-aids, fibromialgia ed altre, riconosciuta dal Suo Ministero.
La presente è per richiederLe che, in attesa dell' approvazione definitiva del nuovo ddl in materia di terapia del dolore e principi attivi cannabinoidi, da Lei presentato e già approvato dal Consiglio dei Ministri, i seguenti farmaci a base di cannabinoidi, la cui commercializzazione è autorizzata in altri Stati europei ma non ancora sul territorio nazionale, e tuttavia ritenuti indispensabili da medici e pazienti per il trattamento di diverse gravi patologie, possano venire erogati per tali soggetti a totale carico del SSN, ai sensi della legge 23 dicembre 1996, n. 648.
Derivati sintetici
* Marinol ® (dronabinol)
* Dronabinol
* Cesamet ® (Nabilone)
(Questi farmaci tuttavia sono di vecchia concezione, risalente ai primi anni '80, sono stati i primi ad essere immessi sul mercato ed è stata riportata dai pazienti una maggiore incidenza di effetti collaterali rispetto a quelli a base naturale sotto elencati, più recenti ed efficaci e meglio tollerati.
Infatti le capsule, contenenti solo THC sintetico ed eccipienti, mancano degli altri cannabinoidi 'minori' come il CBD che, pur non essendo psicoattivi, hanno un ruolo importante nel bilanciare e mitigare gli effetti del THC e renderlo quindi più tollerato dall' organismo, oltre ad essere considerati attualmente di grande interesse dai ricercatori per avere proprietà terapeutiche proprie solo in parte scoperte).
Inflorescenze di cannabis sativa
* Bedrocan ® e Bedrobinol ®
Granulato di inflorescenze
* Bediol ®
(Distribuito in farmacia dal Ministero d. Salute d' Olanda a partire da marzo 2007, ha una concentrazione di THC 5.5% e di CBD 8%)
Estratti naturali a contenuto standardizzato di THC e CBD
* Sativex ®
Come Lei ha giustamente dichiarato nel corso della recente audizione parlamentare, a causa della complessità e delle caratteristiche della normativa in Italia, allo stato attuale l’uso medico della cannabis indica e addirittura le ricerche scientifiche sugli effetti terapeutici dei suoi principi attivi registrano un grave ritardo rispetto al panorama internazionale.
Infatti in altri Paesi, europei e non, tali specialità medicinali sono state ampiamente sperimentate e col passare degli anni sono diventate opzioni terapeutiche di uso corrente, e l' accresciuta conoscenza del complesso sistema endo-cannabinoide è andata di pari passo con continue scoperte su nuovi campi di applicazione.
Data la specificità di tali principi attivi e la totale assenza di farmaci analoghi nel nostro Paese, e considerando altresì la mancanza di valide alternative terapeutiche per le stesse indicazioni, essendo spesso i farmaci attualmente disponibili meno efficaci e/o causa di pesanti effetti collaterali, Le chiediamo di intervenire affinchè per i pazienti sia possibile beneficiare di tale terapia a cura del SSN, nei casi ritenuti necessari dai loro medici curanti.
Il follow-up nei paesi in cui tali farmaci sono di uso corrente ha evidenziato un rapporto rischi/benefici particolarmente favorevole, la totale assenza di casi di morte o intossicazione acuta, e la pressochè totale assenza di effetti collaterali indesiderati che non siano reversibili spontaneamente in poche ore, con un margine di sicurezza che va molto al di là dei dosaggi terapeuticamente efficaci. Di ben pochi altri farmaci si può dire lo stesso, compresi quelli di uso più comune anche nel nostro Paese.
Alla sicurezza si aggiunge la notevole economicità della terapia, in particolare utilizzando i prodotti a base di infiorescenze naturali commercializzati direttamente dal Ministero della Sanità d' Olanda, in commercio dal 2003 e di provata affidabilità ed efficacia, oltre che prodotti, trattati e confezionati industrialmente con elevati standard qualitativi.
Consideri che, nel nostro Paese, anche i pazienti autorizzati dal Suo Ministero all' importazione di queste specialità medicinali incontrano notevoli difficoltà nell' accedere concretamente alla terapia in oggetto, nonostante anche la Convenzione sulle sostanze psicotrope di Vienna del 1971, ratificata dal nostro Paese nel 1981, riconosca “che l’uso delle sostanze psicotrope a fini medici e scientifici è indispensabile e che la possibilità di procurarsi delle sostanze a tali fini non dovrebbe essere oggetto di alcuna restrizione ingiustificata,…”.
La più insormontabile delle difficoltà è oggi quella di carattere economico.
In concreto, mentre alcune Asl si rendono disponibili ad erogare tali terapie tramite day-hospitals, senza caricare dei costi il paziente residente nel loro territorio, altre chiedono, in molti casi anticipatamente, il pagamento totale del farmaco e delle spese per le farraginose procedure di importazione, creandosi in tal modo una grave disparità di trattamento, anche all' interno della stessa Regione o Comune, tra chi può curarsi e chi non ha le risorse finanziarie necessarie per farlo.
La soluzione day-hospital è frutto della sensibilità individuale degli operatori delle singole Asl alle sofferenze, difficoltà e necessità dei malati residenti nel loro territorio, e necessita di pari sensibilità e com-passione da parte dei dirigenti di tali day-hospitals. Pur essendo prevista e perfettamente lecita, non è quindi una procedura facilmente praticabile anche perchè, applicandola, le Asl rinunciano volontariamente al pagamento da parte del malato.
Per tutelare il diritto dei pazienti sofferenti di gravi patologie, in base alla legge 648-96, Le chiediamo quindi l' urgente emissione di un Decreto affinchè, anche quando le specialità medicinali a base di cannabinoidi sono erogate dai Dipartimenti Farmaceutici Territoriali, ne sia prevista l' immissione in commercio a totale carico del SSN.
Tale Decreto consentirebbe di evitare ai malati in stato di necessità medica, ai loro familiari ed ai loro medici un inutile e gravoso carico economico ed emotivo addizionale, e darebbe piena attuazione al principio Costituzionale del diritto alla salute ed alla qualità e dignità di vita, indipendentemente dal reddito percepito. Un diritto di primaria importanza per chi è già penalizzato da patologie invalidanti.
Distinti saluti,
il Presidente
seguirà documentazione
Ricevo e volentieri diffondo
2 euro per aiutare Claudio e liberare l' Italia dagli ipocriti
Claudio soffre di nefrite e di neuropatia periferica. Il suo medico ha già ricevuto da qualche mese l' autorizzazione da parte del Ministero della Salute per l' importazione del Bedrocan, la cannabis medicinale naturale distribuita dall' Health Ministry olandese, richiesta per dargli "sollievo dal dolore neuropatico e miglioramento nelle articolazioni e nella mobilità".
Ma sta ancora aspettando, perchè
I pazienti sono in attesa che si trovi una soluzione ponte nel frattempo che il disegno di legge del Ministro Turco, che inserisce il THC nella tabella II tra le sostanze prescrivibili, venga approvato definitivamente.
Oggi in Italia alcune Asl forniscono gratuitamente il farmaco ai pazienti, mentre altre, anche nella stessa città, chiedono al malato di pagarlo, come nel caso della Asl di Claudio, mettendo così in crisi il principio Costituzionale del diritto alla salute indipendentemente dal reddito percepito.
Ora con la RmB si è fatto un compromesso, di più non siamo riusciti ad ottenere: il Bedrocan è stato ordinato, ma verrà consegnato al paziente solo se nel frattempo avrà pagato il conto.
Se non lo farà entro 30 giorni, verrà consegnato ad altri pazienti residenti nel territorio di quella Asl che invece possano permettersi la spesa (e siano comunque già stati autorizzati ad importarlo).
Claudio riuscirà a racimolare solo una piccola parte della cifra necessaria, e quindi la sua speranza di curarsi legalmente per qualche mese con i fiori di Cannabis dipende da noi.
Inutile dire quanto sia importante, anche a livello culturale, che anche in Italia si sappia che molti pazienti traggono beneficio da questa antica cura naturale, consapevolezza che si era sempre scontrata con l' obiezione che 'la cannabis è una droga che uccide i nostri giovani' e non un farmaco.
Bene, anche con soli due Euro a testa non aiuteremmo solo Claudio nella sua battaglia, ma aiuteremmo la società italiana tutta a togliersi molti strati di paraocchi ideologici ed a diventare finalmente civile, in quanto anche Claudio potrà parlare senza timore ad alta voce dei benefici riscontrati nel corso della terapia, contribuendo con gli altri pazienti ad una importante battaglia per la verità.
Già nel caso di Fabrizio di Chieti a gennaio siamo riusciti a raccogliere i soldi necessari (sul sito c' è l' estratto conto), e speriamo di farcela anche questa volta con l' aiuto di tutti, anche con i tuoi 2 euro.
Inviali tramite c/c postale a:
C/C postale: 67474270 intestato a: Fabrizio Pellegrini
(Coord. Bancarie: IT-44H-07601-15500-000067474270)
il PIC
7 / 02 / 2007
http://pazienticannabis.org info@pazienticannabis.org
Finalmente, il ministero della salute ha inserito la cannabis tra i rimedi contro alcune patologie
Deperimento organico e calo ponderale,
anoressia,
wasting-syndrome,
dolori vari,
nausea e vomito
ma specialmente per migliorare la compliance dei pazienti hiv positivi in HAART, (insieme di farmaci antiretrovirali che agiscono andando a colpire in maniera diversa hiv) che per di più spesso richiede la contemporanea assunzione di cibo ad orari assurdi. E queste sono solo le indicazioni riconosciute ufficialmente...
Bisogna sensibilizzare i medici! Molti pensano che gli unici cannabinoidi richiedibili siano quelli sintetici (e brevettati) !
Liberati dal thc, non si rischia di farsi due risate, ma anche il thc, è un ottimo principio attivo da utilizzare, per rilassarsi e vivere il...malessere, con un po' più di benessere.
tutti i principi attivi contenuti in una pianta, interagiscono tra loro, e danno specificità alla pianta stessa, dando esistenza ad un ecosistema.
in fondo ogni essere vivente è un ecosistema, compresi gli umani.
togliamo la milza ad un umano, e si creerà uno squilibrio che a sua volta creerà non pochi problemi.
guarda questo link, o vai al post precedente
SOSTENIAMO FABRIZIO ! 
Chi ha detto che i consumatori non subiscono conseguenze penali? Per 6 volte consecutive in 6 anni, Fabrizio Pellegrini ha verificato sulla propria pelle la falsità di questa affermazione.
Lo scorso 22 giugno era stato arrestato per la sesta volta, detenzione di marijuana in quantità superiore a quella 'consentita' dalle tabelle (circa 50 grammi) ed 11 germogli di canapa nati in casa. Era il 6° anno che si coltivava qualche piantina in casa, ed è stato il 6° anno di perquisizione all' alba, denuncia per autocoltivazione (3 mesi in carcere l' estate 2005) e lapidazione a mezzo stampa, bollato criminale senza mai un' accusa di spaccio, nonostante l’ accanimento delle forze dell’ ordine locali.
Perchè tante attenzioni? Eppure Fabrizio è una risorsa per la sua comunità: diplomato al conservatorio in pianoforte è anche pittore di talento che ha esposto in diverse mostre. E’ un artista sensibile, una persona fragile e minuta... un sognatore, un Peter Pan che non ha mai visto Nederland ma che continua a crederci. Queste capacità però gli permettono appena di sopravvivere, Chieti non è una metropoli e le spese sono tante, specie con 6 processi che ti scandiscono la vita. Ovviamente è sempre in bolletta; non sopporta la burocrazia con le sue liste d' attesa, per esempio all'ospedale, e la limitazione al suo diritto alla salute. Fabrizio infatti è malato: soffre di fibromialgia e artrite reumatoide. Questo quadro clinico non gli permette di lavorare ed è nettamente peggiorato col comparire d’allergie varie e d’uno stato ansioso; è impaziente al confronto con persone che non comprende e che non lo comprendono. Fabrizio ha sempre sostenuto di usare la cannabis perché su di lui contrasta il dolore e la rigidità delle articolazioni, anche se in aula di tribunale l' hanno guardato come un marziano.
Così scriveva l' anno scorso:
"Sono disoccupato, ho 37 anni e nonostante il diploma di pianoforte il lavoro è un problema molto serio per un soggetto affetto da sindrome neuro-vegetativa con patologia reumatica all’apparato muscolo-scheletrico.
La cattiva luce in cui mi hanno messo i media locali per via della mia medicina sono un ostacolo alle possibilità di integrazione ...."A luglio il suo medico ha richiesto la terapia col Bedrocan (cannabis medicinale importata dall' Olanda) ed il ministero ha rilasciato la necessaria autorizzazione all' importazione, ma l’ Asl di Chieti gli ha chiesto di pagare il costo di farmaco + procedura (=500euro) prima di ordinarglielo, se no niente terapia, alla faccia del diritto costituzionale alla cura indipendentemente dal reddito.
Il problema è che l' autorizzazione scadrà a gennaio e, se il farmaco non sarà arrivato per allora, dovrà ricominciare tutto da capo in un ambiente ancora più ostile.
Infatti, con un' assoluzione e tre condanne in primo grado, ha molte udienze dei vari processi davanti a sè (alcune tra breve), e poter portare in aula il farmaco ottenuto con regolare autorizzazione lo aiuterebbe non poco.
Come potrebbero condannarlo ancora per curarsi con una sostanza che, se paga, è autorizzato ad usare?
E' per questo che vogliamo aiutarlo, lanciando una sottoscrizione nazionale. Due, tre, cinque euro a testa da centinaia di persone darebbero la misura della solidarietà che la sua battaglia necessita.
Non vogliamo trovarci di nuovo a dover gridare: FABRIZIO LIBERO SUBITO!, chiediamo invece una forte mobilitazione perché con tutta la sua fragilità sta disperatamente difendendo il suo, il nostro diritto all’autocura.
Numero C/C postale: 67474270
intestato a: Fabrizio Pellegrini
(Coord. Bancarie: IT-44H-07601-15500-000067474270)
il PIC
info@pazienticannabis.org