TRATTTAMENTO DELL’HCV(e conifezione con hiv) CON MEDICINA NATURALE E ALTERNATIVA.
Il problema del trattamento farmacologico è che a lungo termine, farmaco chiama farmaco. Qualsiasi farmaco assunto per anni, diventa un veleno micidiale. Questa situazione porta ad uno squilibrio del tessuto connettivo, dell’organismo in genere e ad una intossicazione del fegato. E’ questo il motivo per cui moltissime persone, per affrontare gli effetti collaterali dei farmaci presi a mantenimento, assumono rimedi omeopatici, e naturali, con ottimi risultati. Vengono definite terapie complementari.
Alcuni, per contrastare i danni dei virus, vanno avanti per molto tempo anche senza i farmaci convenzionali, usando molta attenzione nell’alimentazione e sottoponendosi a controlli ospedalieri e cure naturali per il corpo e per lo spirito.
Quando si è asintomatici, effettivamente si può pensare di curarsi con qualcosa che non si limita a eliminare i sintomi, ma agisce alla radice del problema.
- Esistono dei rimedi alternativi.
1) Riflessologia
2) Reiki
3) Medicina cinese: tasso dichiarato del 56 % con la maggior parte dei pazienti che mostrano buoni miglioramenti, fu ottenuto con la somministrazione della seguente formula:
Astragula 30g
Salvia 30g
Forsythia 30g
Red peony 30g
Ho-shu-wu 15g
Crateagus 15g
Moutan 15g
Gardenia 15g
Dandeloin 15g
Bupleurum 10g
le erbe vengono decotte e la quantità indicata viene presa e divisa
in due dosi che vengono assunte giornalmente per 3 mesi.
4) Omeopatia e Omotossicologia si sviluppa una terapia
Fisiologica di Regolazione (tfr). nasce negli anni 90 a Milano,
da un gruppo di appassionati medici italiani ed europei, legati dalla
comune matrice omeopatica. Una nuova area di confluenza appare
chiara: le recenti acquisizioni in ambito psico-neuro-endocrino-
immunologico, disegnano uno scenario innovativo, da cui emerge
La terapia fisiologica di regolazione
Questa terapia può essere considerata la naturale e coerente
evoluzione dell’omotossicologia, a sua volta sviluppo fisiologico
dell’omeopatia. Essa codifica la visione dell’organismo come
ecosistema governato da unarete neuro-immuno-endocrina
e regolato da meccanismi di controllo fine (minime e precise
concentrazioni di ormoni,chitochine,neuropeptidi
Uno dei cardini della tfr, è la visione olistica dell’organismo
umano, inteso come un sistema complesso in cui altri sottosistemi
anch’essi complessi, lavorano collegati tra di loro, ad un livello di
interdipendenza coordinato, si dovrà dunque considerare l’approccio
al paziente attraverso una strategia globale in cui, sistema nervoso,
sistema endocrino e sistema immunitario, dialogano tra loro senza litigare
.
Dall’omeopatia e omotossicologia deriva il concetto del recupero
funzionale e strutturale,(operato attraverso la detossificazione ed il
drenaggio connettivo, il drenaggio emuntoriale, il ripristino del fisiologico
metabolismo cellulare. La detossificazione del tessuto connettivo,è
considerata la chiave di volta per il mantenimento o il ripristino della
salute. Questa fu una grande intuizione di H. H. Reckeweg, il padre
della omotossicologia.) Evidenze sperimentali indicano che, le
modificazioni della matrice connettivale (dove le delicate relazioni
tra citochine, neuropeptidi ed ormoni coordinano e controllano il
funzionamento coerente dell’ecosistema-organismo) influenzano
la dinamica cellulare
Neutralizzazione delle cause etiologiche (attraverso l’azione
immunoterapia dei nosodi)
-il passo successivo è:
la regolazione dell’equilibrio neuro-endocrino (per tramite
degli ormoni e degli europeptidi omeopatizzati)
recupero dell’efficienza immunologia (grazie all’utilizzo
delle citochine omeopatizzate)
si passa alla supplementazione alimentare, attraverso:
-il sostegno plastico alle sintesi proteiche (per mezzo
dell’integrazione con una combinazione di amminoacidi.)
– corretta attività enzimatica (oligoelementi e vitamine)
–protezione dai radicali liberi (antiossidanti)
EFFETTI COLLATERALI di queste terapie:
a)NESSUNO a livello organico
b) i rimedi bisogna pagarli,
c) sono cure molto più impegnative a livello intellettivo,
e danno molte soddisfazioni quando se ne vedono i risultati,
perché siamo attivi e determinati nella cura di noi stessi
5) Ozono terapia: rimozione di una certa quantità di sangue, che
viene arricchita con ozono per poi essere reintrodotta nel corpo in
modo tale da uccidere i virus.
6) Tarassaco: la radice fa bene per tutti i problemi di fegato, incluse
cirrosi, itterizia.
7) Latte di Cardo: esso stimola la rigenerazione delle cellule del
fegato e funge da antifiammatorio e stabilizzatore di cellule.
8) Carciofo: una lunga tradizione popolare è stata dimostrata
verificando gli effetti rigenerativi e protettivi del carciofo nei confronti
del fegato.
9) Radice di liquirizia: studi hanno dimostrato che un componente
della liquirizia è efficace nel trattamento dell'epatite virale cronica.
Infatti la Glicirrizina ha un'attività antivirale.
10) Spirulina: estratto di alga verde-blu, contiene una sostanza
che mostra un'attività antivirale.
11) Aglio: è un antibiotico naturale
12) Vitamina C: si consiglia da 20 a 50 g al giorno in forma pura.
13) Sostanze naturali che aiutano:
- Astragalo: erba cinese che aumenta la reazione degli anticorpi
- Clorofilla: pigmento di una pianta
- Coenzima Q10: antiossidante che aiuta ad incrementare le cellule
T-helper
- Echinacea: erba più popolare del Nord america
- Ginko Biloba: potente antiossidante del sistema nervoso
- Melatonina: ormone della ghiandola pineale con
amminoacidi, (tipo il glutatione) e altro
.
QUALCOSA DI PIU SULLA VITAMINA C
questa COMUNISSIMA vitamina che si trova in molti alimenti, è uno
degli antiossidanti più potenti conosciuti. Non costa molto, e viene
utilizzata in molti protocolli non invasivi, associata a Sali minerali,
La vitamina C e' un ottimo integratore capace di curare il cancro, le malattie
cardiovascolari e molte altre gravi problematiche; ci difende dalle infezioni
:
e' accaduto in due ospedali (Fukuoa General e Taciara)
nella regione di Osaka
(Giappone) durante i primi anni '70
Il dottor Akira Murata del Laboratorio di Microbiologia Applicata dell'Universita'
di Saga ha trovato che l'incidenza dell'epatite B era il 7% nei 150 pazienti che
avevano ricevuto delle trasfusioni di sangue e che avevano ricevuto meno di
1500 milligrammi di vitamina C al giorno. Tra i 1095 pazienti che avevano
ricevuto trasfusioni di sangue e che avevano preso 2000 milligrammi o piu'
di vitamina C al giorno, non ci fu' nessun caso di epatite
la Vitamina C adesso viene somministrata di routine in entrambi gli ospedali
e i pazienti operati e in terapia intensiva ricevono dai 6 ai 10 grammi di vitamina C al
giorno diversi giorni prima di ricevere le trasfusioni e per diverse settimane
successive.
- Cose da evitare in caso di epatiti:
E’ importante non affaticare il fegato, quindi sarebbe buona norma
fare pasti leggeri e non abbondanti, più volte al giorno, ascoltando
la nostra fame, il messaggio che viene dal nostro stomaco
da evitare
grassi animali
carne rossa
alcool,
caffè ed eccitanti
droghe elaborate chimicamente
fumo
sale
molluschi crudi, arachidi e frutta
secca, zucchero raffinato
Alimentazione
1) Secondo una guida di medicina alternativa:si raccomanda una dieta povera
di proteine per minimizzare lo stress al fegato. Tutta la dieta dovrebbe avere un
regime ipoglicemico con piccoli pasti durante il giorno, evitando cibi zuccherati,
alcool e caffeina. Bere moltissima acqua depurata, e con succo di limone fresco
ogni mattina e sera, seguito da succhi vegetali. Fare questo per due tre settimane.
L'ideale sarebbe un'insalata e un pasto a vapore, oppure vegetali leggermente
saltati in padella ogni giorno.
2) Secondo l'Enciclopedia della Medicina Naturale: si raccomanda una dieta
naturale ricca di fibre, e povera di grassi saturi animali e sintetici, carboidrati
semplici (zuccheri, succhi di frutta, farina bianca, miele ecc) acidi grassi ossidati
(oli fritti) e grassi animali. Mangiare cibi ricchi di lecitina, acidi grassi essenziali
(salmone, olio di lino) e vegetali verdi. Le radici di "dente di leone" e di carciofo
sono condimenti dietetici utili per migliorare il flusso della bile. Possibilmente t
utto biologico, per non fare il pieno di pesticidi e conservanti
Molte persone con HIV e HCV utilizzano la medicina naturale e trovano in queste
terapie un beneficio generale.
Ogni cosa che noi mangiamo, respiriamo, oppure assorbiamo attraverso la pelle
deve essere purificata dal fegato: un’attenzione speciale all’alimentazione e alla
dieta può aiutare a mantenere il fegato in buona salute .
Il concetto di salute si rifà appunto a un equilibrio organico che una volta ripristinato,
reagisce a virus e batteri con tutta la sua energia. Più si conduce una vita sana,
più viene preservato questo equilibrio.
Esistonodiversi studi sull’efficacia di queste terapie
Le fonti che abbiamo utilizzato
www..pantellini.org sito con ampia documentazione su vitamina C e ascorbato di potassio
www.mednat.org un sito specifico e molto dettagliato su medicina naturale e alimentazione
terapeutico non invasivo e la cura delle malattie degenerative
www.guna.it spiega nel dettaglio come funziona la terapia fisiologica di regolazione e sua
concezione dell’organismo umano.
-Simposio congressuale “Management of Patients with Hepatitis C”, organizzato nell’ambito
del VIII Congresso Nazionale SIGE (Società Italiana di Gastroenterologia)-SIED (Società Italiana
di Endoscopia Digestiva) AIGO (Associazione Italiana Gastroenterologi & Endoscopisti
Digestivi Ospedalieri)