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(per informazioni via dei serragli 91/rosso firenze dalle 16 alle 19. tel 3386566587.)OGNUNO DI NOI è UN MERAVIGLIOSO ECOSISTEMA IN DIALETTICA CON LA NATURA. UNO SPLENDIDO IMMENSO MARE. DIVERSITA' NELLA BIO-DIVERSITA'. UN SUONO E UN COLORE UNICO. libero archivio di medicina naturale non ha padroni ne' servi. PER NON MORIRE DI IGNORANZA E DI STRAPOTERE; rimedi naturali complementari o in alternativa ai farmaci chimici. (gli argomenti trattati sono pubblici, non sono prescrizioni e non intendono influenzare negativamente chi legge. Quello che è scritto qui potrebbe sconvolgere le vostre convinzioni. l'intento è quello di divulgare informazioni su argomenti spesso ignorati. si ritiene che la conoscenza sia la base per la miglior cura di se stessi. buon viaggio

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giovedì, 17 aprile 2008

formula ESSIAC

 La storia di Renè Caisse

 

Famosa è la formulazione base del decotto d'erbe di Rene Caisse: radice di Arctium lappa (Bardana), Rumex acetosa (detta anche erba brusca e Rumex acetosella o acetosa minore), corteccia di Ulmus rubra (olmo rosso nordamericano), radice di Rheum palmatum (rabarbaro).
Le proporzioni di questi 4 ingredienti sono in multipli di 4: 1 parte di radice di Rheum palmatum, 4 parti di Ulmus rubra, 16 parti di Rumex acetosa, 24 parti di radice di Arctium lappa.
 
La preparazione è la seguente:
1). Si prendono 100 grammi di queste erbe e si immergono in 5 litri di acqua in una pentola d'acciaio inox di almeno 10 litri di capienza.
2). Si porta ad ebollizione facendo bollire il tutto per 12 minuti, con la pentola chiusa.
3) Si spegne il fuoco e si immergono le erbe che fossero rimaste attaccate alle pareti della pentola.
4) Si rimette il coperchio e si lascia riposare per almeno 6 ore o per tutta la notte.
5)      Si rimuove il coperchio e si dà una rimescolata.
6)      Si riporta sul fuoco fin quasi alla bollitura ma senza far bollire di nuovo la tisana.
7)      Si aspetta che le erbe si depositino sul fondo e si versa il contenuto ancora caldo in 4-5 bottiglie da un litro ciascuna, possibilmente sterilizzate in precedenza.
8)      Analogamente all'Aloe arborescens, conservare i preparati al buio e in frigorifero.
 
Le dosi consigliate sono le seguenti: 8 cucchiai grandi da minestra 3 volte al giorno, a digiuno, da aggiungere in bicchiere con acqua calda per rendere tiepida la bevanda. Se viene indotta la risposta immunitaria, iniziare la fase di mantenimento con 4 cucchiai grandi da minestra al giorno, a digiuno.
Nota: per digiuno si intende: 1 ora prima dei pasti, oppure due ore dopo i pasti.
 
La formula di Renè Caisse è stata in seguito migliorata da De Sylva (definita "Caisse Formula"), aggiungendo in questo preparato altre tre erbe: Xantoxilum fraxineum, Plantago major e Trifolium pratensae (trifoglio): essa sembrerebbe più efficace di quella basata sulle sole 4 erbe.
Si prepara in piccole boccette, da versare poi con un cucchiaino da The in tazza, aggiungendo acqua bollente, attendendo 15 minuti (contro i tre minuti del The verde), trascorsi i quali si filtra (o si lascia il deposito sul fondo) e si assume come un normalissimo The.
Una boccettina dura dai 15 giorni ai due mesi, a seconda delle dosi assunte; le dosi consigliate sono di un cucchiaino raso da The quattro volte al giorno per forme gravi di tumore. Per il mantenimento dell'eventuale stato di remissione dalla malattia, le dosi da dare sono di due volte al giorno.
 
Nota:
1)      L'Arctium lappa (Bardana, Erba tignosa, Lappa, Lappola, Lappolaccio) di cui si utilizzano le radici del primo anno vegetativo, in autunno, e del secondo anno, in primavera, prima dell'emissione dello scapo fiorale (azione immuno-stimolante e antibiotica);
2)      La Rumex acetosa (Acetosa) di cui si utilizza tutta la pianta prima che fiorisca al secondo anno di vita, particolarmente ricca di vit. C; può essere causa però di calcolosi renale (utile quindi assumere anche, da parte del paziente, del comune Magnesio, possibilmente con Vegetali);
3)      Il Rheum palmatum (Rabarbaro cinese), di cui si usano le radici di vecchie piante private del periderma, l'acido crisofanico potrebbe avere una certa azione anti-tumorale anti H-IFP (vedi cap.4); ha componenti simili a quelle dell'Aloe.
4)      Il Trifolium pratensae (Trifoglio rosso), di cui si usano i fiori per 4 sostanze antitumorali: Genisteina (sospettato come inibitore di crescita), Daidzeina, Formononetina, Biocanina.
 
Il decotto d'erbe di Rene Caisse è commercializzato anche dalla Flor Essence, e distribuita in Italia da Ambrosia , via Ricasoli 55/r, 50122, Firenze ( ambrosia@hesp.it); (MOHAN@HESP.IT) tel: 055-6585550, 055-291087; 055-283830; Fax: 055-283830. Come nel caso dell'Aloe arborescens (vedi nota 1) si consiglia però anche la preparazione con erbe proprie, in aggiunta o in sostituzione.

postato da: dissidio alle ore 10:21 | link | commenti
categorie: erbe, essiac

Caro Firenzuoli, direttore del reparto di fitoterapia dell'ospedale di Empoli

ESSIAC® E’ SICURO ED EFFICACE.
Da: http://www.essiac.it/html/COMUNICATO_NUTRIGEA.htm
 
LE NOTIZIE DIFFUSE DAL CENTRO DI MEDICINA NATURALE DI EMPOLI SONO FALSE E DIFFAMATORIE!
 
COMUNICATO NUTRIGEA SULLA CAMPAGNA ANTI-ESSIAC®
 
            Il Centro di Medicina Naturale di Empoli, diretto dal dr. Firenzuoli, ha dato grande diffusione ad una notizia secondo la quale l’ESSIAC® sarebbe non solo dannoso, ma addirittura aumenterebbe lo sviluppo del tumore, in particolare nelle donne con tumore al seno. Gli organi di stampa (ANSA, AGR), ripresi da giornali e numerosissimi siti Internet, hanno diffuso la notizia secondo cui lo stesso Centro di Medicina Naturale, assieme al Dipartimento di Oncologia Medica (dr. Fiorentini), avrebbero provato che l’Essiac®:
 
            “non "offre alcuna prova di utilità o di attività antitumorale ne' serve a migliorare la qualità della vita dei pazienti''. La ricerca ha inoltre verificato che la bevanda può perfino favorire la proliferazione di cellule maligne e danneggiare di più proprio le donne già malate. Fabio Firenzuoli, direttore del Centro clinico di medicina naturale, precisa: "Dietro ai rimedi così detti naturali può esserci molta speculazione che si basa sulla credulità generale e la speranza dei malati". 
 
            Si tratta di una notizia completamente falsa!
 
            Il dr. Firenzuoli non ha mai svolto studi sull’ESSIAC®, ha solo annunciato di volerne svolgere uno. La valutazione negativa che ha diffuso così ampiamente su tutti i media si basa solo su 1 studio in vitro, a cui si contrappongono, oltre che 80 anni di uso positivo dell’ESSIAC® in tutto il mondo, altri 2 studi in vitro, e diversi altri studi in vivo, che dimostrano esattamente il contrario, ovvero che l’ESSIAC® è efficace e assolutamente privo di qualsiasi effetto dannoso. Non solo, ma lo stesso studio in vitro utilizzato dal dr. Fiorentini afferma che, a dosaggi più alti, l’Essiac® inibisce la replicazione tumorale! E l’altro studio citato dal dr. Firenzuoli addirittura afferma che, nei partecipanti allo studio “…l’Essiac® è solo un indicatore del disagio fisico, e non la sua causa”; mentre le stesse donne intervistate nello studio hanno in maggioranza asserito di avere tratto beneficio dalla tisana!
            Per una valutazione più attenta degli aspetti scientifici del problema, alleghiamo al presente comunicato la Lettera Aperta del Dr. Scoglio, il massimo conoscitore dell’ESSIAC® in Italia.
            Il dr. Firenzuoli e la sua equipe sono stati estremamente superficiali, nella migliore delle ipotesi, e chiaramente denigratori, scatenando una campagna diffamatoria nei confronti di un prodotto tradizionale come l’ESSIAC® senza alcun fondamento, anzi volutamente dimenticando di citare gli studi e gli elementi, assai più numerosi, a favore di ESSIAC®.
            Forse per aumentare la presunta gravità del problema, Firenzuoli diffonde la notizia per cui ESSIAC® sarebbe venduto ai malati di tumore via Internet. Anche questo è falso!!!
            ESSIAC® è un marchio registrato, e il prodotto ESSIAC®, quello a cui si riferiscono gli studi in questione, è distribuito in esclusiva in Italia da Nutrigea nelle Farmacie e nelle Erboristerie; è consigliato da medici e professionisti nell’ambito della medicina naturale e della fitoterapia da oltre 10 anni. Dunque, se speculazione c’è, è quella messa in atto in maniera superficiale e irresponsabile dal dr. Firenzuoli, che a questo punto dovrebbe spiegare se, al di là delle dichiarazioni nominali, ha più a cuore la fitoterapia o invece la sua distruzione!
            Abbiamo già attivato i nostri avvocati per intimare al dr. Firenzuoli, e a tutte le testate e media che ne hanno amplificato le sparate sensazionalistiche, l’immediata rettifica delle notizie false e diffamatorie sull’ESSIAC®. Ci riserviamo comunque di procedere con tutti i mezzi consentiti contro tutti coloro che continueranno a diffondere tali notizie, per ristabilire la verità e ottenere la riparazione dell’enorme danno procuratoci.
 
         La Direzione
NUTRIGEA S.A. – Dogana - R.S.M.
www.nutrigea.com – info@nutrigea.com
 
postato da: dissidio alle ore 09:59 | link | commenti (8)
categorie: essiac
giovedì, 10 aprile 2008

coltivazione della RUMEX ACETOSELLA

A Rumex Acetosella
   rumex
 
NOME SCIENTIFICO:
Rumex acetosa, detta anche erba brusca e Rumex acetosella o acetosa minore.
FAMIGLIA:
Poligonacee
DESCRIZIONE:
L'acetosa è un'erba perenne rustica, piuttosto comune nei prati di tutta la penisola italiana, le cui foglie coriacee emanano odore erbaceo e hanno sapore acidulo.
FUSTO: Il fusto dell'acetosa è eretto, ramificato, di colore rossastro e supera sempre il mezzo metro d'altezza; quello dell'acetosa minore invece si innalza al più per una trentina di centimetri. FOGLIE: Le foglie di questa erba sono disposte alternativamente lungo lo stelo e hanno forma oblunga di lancia; le superiori sono più strette delle inferiori. Esse hanno un odore caratteristico e un sapore decisamente acidulo che, più lieve a primavera, si intensifica poi con l'avanzare delle stagioni. Le foglie dell'acetosa contengono vitamine, in particolare vitamina C, e sali minerali.
FIORI:Dalla primavera avanzata fino ad agosto sbocciano, su piante maschili e femminili distinte, i minuscoli fiori rossicci riuniti in piccole pannocchie terminali. Per favorire l'emissione di nuove foglie conviene recidere le infiorescenze.
HABITAT:
La Rumex acetosa è pianta assai diffusa sui pendii pratosi ben esposti e riparati dai venti e nelle zone coltivate di tutta la penisola italiana; è un'erba che predilige un terreno argilloso e ricco. La Rumex acetosella, le cui foglie anziché acidule sono amare, predilige invece un substrato sabbioso, asciutto e acido.
COLTIVAZIONE:
ESPOSIZIONE: La posizione ideale per l'acetosella è decisamente ombreggiata.
RIPRODUZIONE: La moltiplicazione dell'acetosa può
avvenire per semina
, da effettuare in primavera su substrato umido (in questo caso la germinazione avviene in una decina di giorni) o per divisione dei cespi, questo metodo va effettuato nella stagione autunnale.
CRESCITA:La coltivazione della romice acetosa non presenta di norma nessuna particolare difficoltà: occorre solo tenere presente che le lumache sono ghiotte dei suoi germogli e dunque spargere sul terreno alcuni granuli di lumachicida o proteggere le piantine con altri metodi. Per avere foglie ricche di succo è bene innaffiare regolarmente le piante.
RACCOLTA:Già due mesi dopo la semina si può incominciare la raccolta delle foglie.
CONSERVAZIONE: E' sufficiente riparare le piante con un telo, o metterle a dimora in posizioni riparate, per avere a disposizione foglie fresche in ogni periodo dell'anno.
PROPRIETA':
IN CUCINA:Le foglie dell'acetosa possono venire mangiate come fossero spinaci, cioè dopo averle lessate, oppure possono venire aggiunte alle minestre. Un accorgimento per rendere questa verdura più gradita consiste nel cambiare l'acqua, una volta, durante la cottura, in modo da ridurre il tipico sapore acidulo. Le foglie tenere possono anche venir mangiate crude in insalata. Un altro utilizzo dell'acetosa consiste nel preparare una salsa verde adatta in particolare al pollame e al pesce; il procedimento è il seguente: si lavano e poi si lessano una manciata di foglie di acetosa e mezza manciata di foglie di crescione assieme ad una cipolla (che poi va tolta), quindi si mescola il tutto con olio, aceto, sale e pepe fino ad ottenere una massa cremosa. BELLEZZA:: Un impacco di foglie fresche, sminuzzate e stese sulla pelle del viso, chiude i pori dilatati e fa scomparire i cosiddetti "punti neri". SALUTE:: Le foglie dell'acetosa esercitano un'azione digestiva e rinfrescante; la radice, estratta dal terreno in autunno e posta in infusione o decotta, svolge azione lassativa e diuretica.
CURIOSITA':
Per il loro alto contenuto di calcio e sali minerali l'acetosa e l'acetosa minore sono sconsigliabili a chiunque soffra di calcolosi renale.
postato da: dissidio alle ore 09:30 | link | commenti
categorie: piante, erbe, essiac
martedì, 08 aprile 2008

DIARIO BOTANICO

Premessa
L'Essiac, o formula Caisse, è un antitumorale nonchè antiossidante ricavato da una serie di erbe comunissime anche in italia e in europa escluso l’olmo rosso che bisogna farselo spedire dal Canada, si può acquistare on line al prezzo di 33/ 42 dollari al flacone.
Come per tutti i rimedi naturali, s'alza la nuvola della polemica.
Avvertono dell'inutilità di questo rimedio e della pericolosità nell’affidarsi alle cure naturali.
Sicuramente, assumendo Essiac e continuando a imbottirci di nocività, il risultato non è dei migliori.
L'interazione tra i vari rimedi è importantissima, quando si cerca di risolvere un problema in maniera olistica.
Purtroppo per noi,  gli interessi del sistema sanitario sono enormi.
Nei reparti di fitoterapia delle asl:
La fitoterapia viene somministrata con la stessa filosofia metafisica della medicina ortodossa occidentale, quella per intenderci, che ci uccide: la  funzione dei fitoterapici è complementare all’assunzione dei farmaci e il criterio che viene adottato, non è quello dell’esame del meraviglioso ecosistema che è il nostro organismo, ma andare a puntare sui sintomi.
Come un cane che si morde la coda diventa una storia infinita e inutile, fino ad arrivare alle malattie iatrogene, quelle malattie provocate dall’assunzione continua di farmaci, tra l’altro i più comunemente consumati, e che vengono prescritti sempre, o quasi sempre, qualsiasi sia il malanno che ci affligge. Un esempio è il cortisone.
I punti a nostro sfavore che abbiamo individuato sono i seguenti:
mancanza di denaro.
Non sapere a chi rivolgersi se si decide di intraprendere una strada naturale che ci porti alla guarigione.
Mancanza di coordinamento tra persone che incontrano i problemi appena descritti.
Coscienti del fatto che non basta assumere essiac o alghe, ma dobbiamo anche mantenere un’alimentazione di un certo tipo, oltre al resto degli integratori e una vita sana, abbiamo pensato che la tisana ESSIAC ce la facciamo da soli.
Certo, bisogna stare ai tempi dei cicli vegetativi delle piante, ma non importa. Chi la dura la vince.
Da qui è nata l’idea di coltivare la rumex acetosella.
questa è una pianta comunissima, che si trova nei prati sotto i 2000 metri di altezza, ma viviamo in un era spasmotica, e se pensiamo che la prima evoluzione umana è stata dalla raccolta alla coltivazione, adeguiamoci.
LA MANCANZA DI DENARO
Molte delle persone che arrivano alle cure alternative, è perché sono  vicine al punto di non ritorno, ad una devastazione dell’organismo senza soluzione.
NON PROVENIAMO DA UNA CULTURA NATURALISTICA, e da quando siamo nati ci siamo trovati nelle mani di chi prescrive farmaci, a cominciare dai vaccini per i neonati.
Si può verificare la stessa cosa durante quello che è diventato il caso Di Bella.
La maggior parte delle persone che si sono rivolte alle sue cure erano in fase terminale, al limite, al punto in cui si erano resi conto che la medicina ufficiale non poteva fare niente.
Nel caso dell’AIDS, ci sono persone che vivono con un assegno di invalidità  meno di 300 euro al mese, vagando per le varie strutture in cerca di aiuti economici. (servizi sociali e opere pie…)
Allora ci venne l’idea della coltivazione di rumex acetosella.
Oltre tutto, almeno da ‘ste parti, è molto difficile trovare  questa pianta in erboristeria, e se si trova costa una cifra esorbitante. Roba tipo che un etto va a più di 50 euro.
DIARIO VERO E PROPRIO. INIZIA L'AVVENTURA
DURANTE LA FINE DI SETTEMBRE DEL 2007, NEL PIENO DI UNA “TERAPIA IGIENISTA” ci scontrammo con uno dei problemi suddetti, cioè la mancanza di soldi.
Fra Luciano, conoscitore di erbe, in una delle sue escursioni raccolse, con radici e panetto di terra, una trentina di piante di Rumex Acetosella, e mi telefonò per andare a ritirarle.
A quel punto chiamai un amico che ha la fortuna di vivere sulle colline alte nella zona del basso Mugello e gli feci la proposta.
Ci siamo visti a casa sua e abbiamo trapiantato gli arbusti.
Adesso, a primavera, le piante hanno resistito alla neve e alle intemperie dell’inverno, che comunque non è stato molto freddo.
Hanno cominciato anche a spigare.
Hanno qualche problema di ruggine.
Su nostra richiesta, gli amici del sito "orti di pace"
http://web.ortidipace.org/
ci hanno consigliato la pulizia delle foglie malate e una spruzzata di poltiglia bordolese, cioè il rame ammesso nelle coltivazioni biologiche, oppure, tagliare tutta la pianta alla base.
Il coltivo è diviso in due siti.
L’idea è di agire in maniera diversa per ognuno, partendo dalla quantità di ruggine su ogni pianta.
Vediamo cosa succede.
 
 
 
postato da: dissidio alle ore 10:50 | link | commenti (4)
categorie: piante, erbe, diario botanico, essiac